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Salute

Gastroprotettori: come assumerli e quali sono gli effetti collaterali

Che si tratti di farmaci da banco o no è importante avere sempre l’ok del proprio medico curante: i gastroprotettori, o inibitori di pompa protonica, sono un ottimo aiuto per alleviare problemi a livello di stomaco e proteggerlo soprattutto in caso di un utilizzo di altri farmaci ma come si assumono correttamente e quali sono gli effetti collaterali? Scopriamolo insieme.

Devo discutere la tesi di laurea e per l’agitazione ho la nausea. Prendo un gastroprotettore. Sbagliato! Sono reduce da una mangiata abbondante e ho la nausea da giorni: prendo un gastroprotettore. Sbagliato! L’ansia e lo stress spesso ci portano a sviluppare la nausea e un conseguente mal di stomaco non indifferente: prendo un gastroprotettore. Ancora più sbagliato. Assumere dei farmaci autonomamente senza il parere di un medico può essere ancora più dannoso. Perché? In questo articolo proverò a spiegarti quali sono le cause taciute di un gastroprotettore preso alla leggera.

Cosa sono i gastroprotettori?

La parola gastroprotettore è un gergo comunemente utilizzato per sostituire il vocabolo tecnico: inibitore di pompa. Un gastroprotettore è un medicinale che va a bloccare l’acido gastrico presente nello stomaco e che è indispensabile per il processo digestivo. Per dirla in termini semplici il gastroprotettore fa in modo che quell’acido presente nello stomaco, lo stesso che ci permette di sciogliere le quantità di cibo che ingeriamo per poi smaltirle, venga bloccato.

Come assumere un gastroprotettore?

Di norma un inibitore di pompa protonica va preso a stomaco vuoto e circa una mezz’ora prima di mangiare, proprio per dare il tempo al medicinale di sviluppare una sorta di pellicola protettiva intorno allo stomaco e a bloccare la produzione di succhi gastrici. Spesso il medico consiglia cicli da 14 giorni e a seconda del farmaco corretto si possono assumere da una a tre pasticche la giorno.

Quando va assunto?

I gastroprotettori, o inibitori di pompa protonica, vanno assunti nel momento in cui abbiamo dei problemi di reflusso gastro esofageo, gastrite, nel debellare l’Helicobacter pylori (ovvero un batterio flagellato acido-tollerante, il cui habitat ideale è il muco gastrico situato nello stomaco umano). Molti anziani prendono dei gastroprotettori anche per aiutare lo stomaco a digerire la numerosa quantità di farmaci prescritti dai medici. Queste sono le maggiori condizioni tali per cui assumere un gastroprotettore.

Effetti collaterali a lungo termine: perché è pericolo assumere gastroprotettori?

Anche gli inibitori di pompa protonica, come tutti i medicinali, hanno degli effetti collaterali. Giocare con questo tipo di medicinali non è affatto un’idea furba. Assumerne senza prescrizione medica, oppure abusarne, perché bloccare un inibitore di pompa per un periodo di tempo troppo prolungato è dannoso ed è impensabile immaginare che non abbia effetti collaterali.

Smettendo di essere acido, lo stomaco è soggetto anche all’alterazione del Ph, che di norma si aggira intorno a un punteggio di 1.5-2 durante la fase digestiva. Con l’assunzione di inibitori di pompa protonica arriva a una cifra di 7, ovvero neutra ed è pericoloso per diverse sintomatologie parallele che vanno dalla carenza di vitamina B12 fino alla poliposi intestinale. Un altro degli effetti collaterali più gravi del ph neutro dello stomaco è anche lo sviluppo di infiammazioni o allergie del tratto intestinale.

Perché se agisco sullo stomaco ne risente anche l’intestino?

Lo stomaco è il primo organo che riceve sostanze assunte dall’ambiente esterno (il cibo). Se l’acido gastrico non ha la sua potenza corretta, eventuali batteri che ingeriamo involontariamente attraverso il cibo non vengono correttamente distrutti e pertanto entrano in circolo nel sistema digerente, coinvolgendo anche altri organi come l’intestino.

È molto importante anche che la somministrazione di questi gastroprotettori non venga terminata improvvisamente, al contrario va diminuita gradualmente proprio come fosse un antibiotico. È molto importante rivolgersi al proprio medico di base oppure a un farmacista esperto prima della somministrazione di qualsiasi inibitore di pompa protonica, perché in questi casi chi fa da sé, fa danni!

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