Salute

Vaccini Covid-19: quali sono e per chi sono indicati

Per riuscire a debellare la pandemia da Coronavirus che da più di un anno ci affligge, l’unica arma a nostra disposizione è il vaccino, o meglio i vaccini; ebbene al momento, in Italia abbiamo tre vaccini Covid-19: Moderna e Pfizer a base di mRNA e quello prodotto da AstraZeneca, che ultimamente ha fatto parlare molto di sé.

Dal 19 aprile sarà disponibile in Italia anche il vaccino monodose di Johnson&Johnson, a vettore virale come l’AstraZeneca.

Prima di parlare di quale vaccino sia più o meno indicato per una data categoria di persone, è bene ricordare che qualsiasi vaccino (così come i farmaci) può provocare effetti collaterali.

Questi, in genere, durano pochi giorni e possono riguardare:

  • dolore al braccio,
  • dolori articolari,
  • sensazione di stanchezza,
  • mal di testa,
  • febbre.

Il polverone sollevatosi a seguito di alcuni casi di trombosi cerebrale avvenuti in soggetti vaccinati con AstraZeneca, dunque, si è dimostrato essere una polemica sterile, dal momento che l’EMA e l’AIFA, hanno confermato che i benefici del vaccino superano i rischi e che questi casi molto rari possono essere considerati come effetti collaterali legati al vaccino; ovviamente non è possibile individuare categorie specifiche ed età di riferimento e non si sa ancora perché succedono, probabilmente c’è una similitudine con una reazione immunitaria che porta alla trombocitopenia.

Ciò significa che i controlli continueranno e che AstraZeneca dovrà aggiungere al foglietto illustrativo questo rischio e anche i sintomi correlati in modo che siano facilmente riconoscibili, ma ciò non sminuisce l’efficacia di questo vaccino

C’è inoltre da sottolineare che, i vaccini Covid-19 sono sempre somministrati a seguito di un colloquio medico: soltanto costui sarà in grado di stabilire se e come procedere con la vaccinazione, senza dimenticare che una volta somministrata la dose, per scongiurare qualsiasi pericolo si rimane in osservazione per una quindicina di minuti.

In generale, i vaccini Covid-19 sono consigliati in base alle indicazioni ministeriali e/o mediche per ogni fascia di popolazione.

Le regioni stanno acquisendo un numero sempre maggiore di dosi di vaccino, ed è per questo che le persone si fanno domande e si chiedono quale vaccino è più adatto in base ad età e altri fattori.

Vaccini Covid-19 per categorie a rischio, giovani e donne in gravidanza

Più di tutti gli altri, i soggetti con patologie infiammatorie e autoimmuni, o in cura con immunomodulanti devono consultare il proprio medico ed essere comunque consapevoli che il vaccino potrebbe fare meno effetto, sviluppando un’immunità minore.

Infatti, soprattutto i pazienti oncologici, dovranno effettuare la vaccinazione solo quando avranno un numero sufficiente di globuli bianchi.

Anche chi è affetto da malattie croniche come diabete, ipertensione, obesità e gravi forme d’asma ha la priorità nella campagna di vaccinazione, indipendentemente dalla fascia d’età a cui si appartiene.

Anche se non esiste effettivamente nessuna indicazione ministeriale in merito, molte regioni hanno vaccinato e continuano a vaccinare queste categorie con Pfizer e Moderna.

Come sappiamo, il piano vaccinale sta dando priorità a quella parte di popolazione più anziana, in quanto esposta ad un rischio di mortalità maggiore, pertanto per adesso non sono stati indicati vaccini precisi per i giovani under 16.

Gli studi stanno ovviamente proseguendo, ma ciò che si sa per certo è che il vaccino AstraZeneca è rivolto ai maggiori di 18 anni, mentre i vaccini a mRNA sono indicati per gli individui maggiori di 16 anni.

Per quanto riguarda invece le donne in gravidanza, la vaccinazione è per loro sconsigliata.

Si tratta di una decisione presa a scopo precauzionale poiché mancano le informazioni e i dati attendibili, in quanto le donne in stato interessante non erano rappresentate negli studi clinici al momento della sperimentazione e dell’approvazione dei vaccini Covid-19.

È comunque una categoria piuttosto a rischio di contrarre forme gravi del virus e, in caso di contagio, anche di partorire prematuramente.

Per concludere, possiamo affermare che molto spesso (erroneamente) si afferma la scarsa efficacia dei vaccini Covid-19, dimenticando che lo scopo del piano vaccinale è quello di ridurre le ospedalizzazioni, diminuendo così i contagi.

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