Come tornare in forma con la riapertura di palestre e piscine
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Come tornare in forma con la riapertura di palestre e piscine

Dopo tanti rinvii, a causa della pandemia di coronavirus, molto presto in Italia potrebbero finalmente riaprire non solo le palestre, ma anche le piscine. Con conseguenti benefici per chi le frequenta e per chi, da oltre un anno a questa parte, è stato costretto volente o nolente a ridurre drasticamente l’attività motoria.

Quando in Italia dovrebbero riaprire le palestre e le piscine

Nel dettaglio, ed in accordo con l’attuale orientamento del Governo italiano che è presieduto dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, salvo dietrofront le piscine dovrebbero riaprire in Italia a brevissimo, e precisamente dal prossimo 15 maggio del 2021. Mentre per le palestre si dovrà attendere il prossimo 1 giugno del 2021.

Per la ripresa delle attività motorie a livello amatoriale, in particolare, l’Esecutivo sta mettendo a punto un nuovo protocollo attuativo che, in particolare, è finalizzato a fissare delle linee guida per la ripartenza di palestre e di piscine in tutta sicurezza.

Di conseguenza, rispetto al periodo pre-Covid, andare in palestra o in piscina non sarà più come prima, ma occorrerà prendere tutta una serie di precauzioni e di accortezze sia da parte dei gestori, sia da parte delle persone che, per tenersi in forma, torneranno a frequentare queste strutture.

Come riapriranno le piscine, le terme ed anche i centri benessere

Nel dettaglio, a partire dalla data del 15 maggio del 2021, in Italia sarà possibile, nelle regioni in zona gialla, frequentare non solo le piscine, ma anche le terme ed i centri benessere. Ma a patto che l’attività motoria e sportiva venga svolta all’aperto.

Nel rispetto del protocollo, inoltre, per le strutture sarà obbligatorio conservare l’elenco dei clienti per una durata che è pari a 14 giorni. Inoltre, a livello logistico, lo spazio tra un ombrellone e l’altro dovrà essere pari a 10 metri quadrati, così come in piscina, nella vasca, la distanza di sicurezza tra una persona l’altra dovrà essere pari a 7 metri quadrati.

Usciti dalla vasca, inoltre, le distanze minime dei lettini, delle sedie e delle sedie a sdraio dovranno essere pari ad almeno 1,5 metri quando ad utilizzarle saranno persone che non appartengono allo stesso nucleo familiare. Nel protocollo per le riaperture delle piscine, tra l’altro, è previsto che i bambini molto piccoli debbano entrare in acqua solo con i pannolini.

I gestori, sempre per quel che riguarda la logistica e l’organizzazione, dovranno riaprire predisponendo un’adeguata segnaletica unitamente alla predisposizione di vie d’accesso che siano separate per gli ingressi e per le uscite. Così come negli spazi comuni, includendo pure le aree relative alle docce ed agli spogliatoi, la distanza di sicurezza dovrà essere pari ad almeno 1 metro. All’ingresso delle strutture, sempre e solo su prenotazione da parte dei clienti, dovrà essere inoltre misurata la temperatura.

Riapertura delle palestre dall’1 giugno del 2021, ecco tutte le regole che dovranno essere rispettate

Per quel che riguarda invece le palestre, tutte le persone dovranno mantenere la mascherina fino a quando non inizieranno l’attività motoria con una distanza dagli altri che non potrà essere inferiore ai 2 metri, ma scende a 1 metro se l’attività sportiva si svolge all’aperto. Pure per le palestre, inoltre, c’è l’obbligo di misurazione della temperatura all’ingresso, mentre per quel che riguarda l’eventuale presenza di bambini l’accesso sarà consentito sempre e solo ad un accompagnatore.

Nello svolgimento dell’attività sportiva in palestra, inoltre, il protocollo per le riaperture prevede l’utilizzo di tappetini propri, altrimenti questi, al termine di ogni sessione di allenamento, dovranno essere adeguatamente igienizzati. In più, per il cambio dei vestiti occorrerà utilizzare le classiche buste sigillanti per la raccolta dei rifiuti. Con il protocollo di riapertura che, per lo sport in palestra, raccomanda peraltro di presentarsi presso la struttura già adeguatamente vestiti per l’attività da svolgere.

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